Risarcimento: il danno da osteomielite da malasanità

aaa osteomeliteRisarcimento: il danno da osteomielite da malasanità – L’osteomielite è un’infezione osteoarticolare che si presenta con diversi gradi di severità e, generalmente, a seguito di una grave frattura, di trasmissione sanguigna o di un errore medico.

Il danno da osteomielite da malasanità

Molto spesso, e soprattutto negli ultimi anni, questa patologia è stata causata da un’incompetenza o da una negligenza del personale medico. Ne sono una reale testimonianza i recenti e numerosi casi di osteomielite da errore medico che hanno dato il via ad una serie di denunce e di relativi rimborsi volti a risarcire i pazienti che, loro malgrado, si sono trovati a dover superare danni seri e persistenti ovviamente a seconda della gravità delle singole situazioni.

L’infezione a carico delle ossa e delle articolazioni può comportare patologie anche molto pericolose e in caso di danno fisico e morale, il paziente può chiedere il supporto a professionisti specializzati in errori medici, ed inoltrare una richiesta di risarcimento che di solito viene accettata sulle basi di un’accurata perizia medico legale (i termini si prescrivono in dieci anni dall’ultimo certificato medico).

Nella storia italiana purtroppo sono molteplici i casi di malasanità, riportati anche da media e giornali, in cui a seguito di interventi chirurgici dove è stata dimostrata l’imperizia medica, sono stati dimenticati all’interno degli stessi pazienti oggetti quali bende o pezzi di strumenti chirurgici da usare in sala operatoria.

Il processo infettivo dell’osteomielite interessa sia l’osso che il midollo osseo e comporta la produzione di pus. Questa patologia può essere acuta o cronica e generalmente viene localizzata mediante esami di laboratorio come la risonanza magnetica, la radiografia e la scintigrafia ossea.
I segnali più comuni dell’osteomielite sono un dolore acuto e una riduzione della mobilità della parte, gonfiore, febbre, arrossamento, comparsa di fistole, tubercolosi e sifilide.

L’osteomielite viene spesso diagnosticata in tempi molto lunghi. A seconda della sua gravità e della zona interessata la terapia migliore è quella a base di antibiotici a largo spettro unitamente a farmaci analgesici che riducono la percezione del dolore.
Una volta individuata con certezza la specie batterica che genera l’infezione è comunque consigliabile optare per un medicinale antibiotico mirato, che accorcia sensibilmente i tempi di recupero.

I casi più severi di osteomielite, invece, vengono curati necessariamente con un intervento chirurgico per rimuovere la parte infettata. Nel caso in cui la cura o l’asportazione chirurgica non vengano effettuate in un tempo utile si possono verificare anche accorciamenti delle ossa interessate e la comparsa di deformità a livello dell’ossatura.